L’auditorium trasformato in palcoscenico, luci puntate sulle parole e alunni che hanno dato
voce alle emozioni, con i loro testi preferiti in una gara di creatività e interpretazione. È stato
questo lo spirito di “Parole in scena”, l’evento che ha visto protagonisti gli alunni delle classi
seconde e terze dell’IC Brigida-Cuoco del plesso di Termoli, in una coinvolgente celebrazione
dell’amore per la lettura.
Un viaggio intenso e appassionato tra i grandi autori della letteratura e della poesia: da Dante
Alighieri al Piccolo Principe, dalle poesie di Nazim Hikmet al monologo surreale di Karl
Valentin, da Eugenio Montale alle parole in musica di Fabrizio De André, di Alfa con Roberto
Vecchioni, da Erri De Luca alla suggestiva riduzione teatrale de Il Postino. Un mosaico di testi
e linguaggi diversi, uniti da un filo conduttore potente e universale: l’amore, nelle sue
molteplici declinazioni.
L’iniziativa si inserisce nel progetto nazionale “Libriamoci”, che promuove la lettura come
strumento di crescita personale e culturale. E proprio la lettura è stata protagonista assoluta:
non solo esercizio scolastico, ma esperienza viva, condivisa, capace di trasformarsi in
interpretazione, musica, gesto teatrale.
Ospite d’eccezione è stato lo scrittore termolese Ettore Fabrizio, tornato nell’auditorium del
plesso di Termoli a pochi mesi dal precedente incontro per dialogare ancora una volta con i
giovani studenti. Il suo intervento si è aperto con una riflessione sulla parola “Libiamoci”,
definita “un neologismo occasionale davvero affascinante. Se ci pensate – ha spiegato – gioca
sulla somiglianza fonetica tra libri e libertà, volo: un’associazione bellissima, perché leggere
significa proprio questo, aprire le ali”.
Le sue parole hanno introdotto una più ampia riflessione sulle arti – dalla letteratura al teatro,
dalla poesia alla musica – lasciando poi spazio agli alunni, veri protagonisti della giornata.
Guidati dalle insegnanti di lettere, i ragazzi si sono alternati in letture espressive,
interpretazioni teatrali e momenti musicali, dimostrando entusiasmo, sensibilità e maturità.
“Parole in scena” è stata un’esperienza di crescita collettiva. Attori per un giorno, gli alunni
hanno portato sul palco l’amore in tutte le sue sfaccettature, stimolando la creatività e le
capacità espressive, valorizzando i talenti individuali, ma anche il lavoro di squadra.
Un’occasione preziosa per rafforzare competenze espressive, fiducia in sé stessi e
consapevolezza del potere delle parole. Perché leggere non significa soltanto comprendere un
testo: significa vivere storie, condividere emozioni e imparare a guardare il mondo con occhi
nuovi.
Termoli 25/02/2026
Comunicato stampa_6_Brigida_Cuoco


